L’emergenza Coronavirus e l’utilità dei test sierologici.

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Con riferimento all’infezione da SARS-CoV-2, si è reso necessario capire quali siano i metodi più idonei per la diagnosi. Tra questi, emerge l’utilizzo dei test sierologici.

I test sierologici sono esami di laboratorio effettuati su un campione di sangue. Lo scopo è quello di verificare se l’organismo ha sviluppato anticorpi contro l’agente infettivo SARS-CoV2. Nello specifico, le analisi ci possono dire se nei giorni precedenti al prelievo di sangue siamo entrati in contatto con il Coronavirus.

Un responso positivo del test, nei casi sospetti o nei pazienti sintomatici è una conferma di presunta infezione pregressa.

Un responso negativo potrebbe indicare che le manifestazioni che hanno generato il dubbio circa la malattia pandemica sono invece riferibili ad altro genere di malattia, ad esempio una bronchite, un raffreddore o una laringite.

Le classi di anticorpi testate sono le immunoglobuline (IgM), che normalmente iniziano a comparire nel sangue sette giorni dopo l’attacco del virus, mentre dopo la terza settimana il loro valore scende.

I prelievi di campioni di sangue finalizzati all’esecuzione dei test possono essere effettuati negli ambulatori pubblici e privati previo appuntamento, in ospedale per i ricoverati, presso le tende triage (infermerie), nelle ambulanze, presso postazioni di pubblica assistenza abilitate, eccezionalmente i prelievi possono essere fatti dal medico (opportunamente bardato) direttamente al letto del malato, anche a domicilio nei casi di comprovata necessità.

Occorre distinguere test sierologici eseguiti dal Servizio sanitario nazionale come screening, oppure a scopo diagnostico e test eseguiti a pagamento privatamente per esigenze personali o aziendali.

Accertare se una persona sia stata già infettata potrebbe rivelarsi un’utile informazione anche per aziende che stanno riavviando la propria attività.

Difatti, se il medico del lavoro ha la necessità di essere supportato dal test sierologico per poter decidere come e quando riammettere un dipendente alle attività lavorative, allora il datore di lavoro dell’azienda di riferimento può attivarsi per avviare uno screening sui propri dipendenti. A tal proposito, SAI Consulting si adopera affinché ogni imprenditore possa disporre nell’immediato dei test e dei relativi responsi.

Per ricevere ulteriori informazioni invitiamo a contattare S.a.i. Consulting, telefonando al 0883 1797115 o scrivendo una mail al seguente indirizzo: info@servizialleimprese.info.

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