Facendo riferimento agli studenti in alternanza scuola lavoro è necessario chiedersi quali sono gli obblighi delle aziende nei loro confronti, chi si deve occupare della loro formazione e soprattutto sorvegliarli dal punto di vista sanitario. Evidente è come lettura nel D.Lgs. 81/08 e secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e dalla letteratura specializzata, gli studenti in alternanza presso le aziende acquisiscono lo status di “lavoratori” (nello specifico ai sensi dell’art. 2, co. 1, lettera a) del Testo Unico Sicurezza (Decreto Legislativo n. 81/2008)) venendo perciò equiparati a lavoratori veri e propri.

Formazione dello studente-lavoratore

L’equiparazione studente-lavoratore comporta che il Datore di lavoro assuma una posizione di garanzia nei suoi confronti, diventando il principale responsabile degli obblighi in materia di prevenzione e tutela antinfortunistica. Pertanto, il Datore di lavoro deve implementare e verificare tutte le misure obbligatorie, come la formazione, la sorveglianza sanitaria e la fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale. La formazione sulla sicurezza per gli studenti in alternanza prevede moduli generali e specifici, distribuiti tra scuola e azienda. La formazione può essere generale, della durata massima di 4 ore che consentono allo studente l’ingresso effettivo nel mondo del lavoro o può essere specifica, della durata di massimo 12 ore; Quest’ultima si distingue in:

Rischio basso (4 ore);

Rischio medio (8 ore);

Rischio alto (12 ore);

Questa formazione verrà successivamente integrata poi con un’ulteriore formazione da parte dell’azienda che avrà l’obbligo di integrare una formazione ah hoc, in aggiunta alla formazione di base. Tutto questo è integrato all’interno del verbale di formazione e informazione sui rischi specifici dello studente, a tutela del Datore di lavoro e dello studente-lavoratore stesso.

sorveglianza sanitaria: obbligo dell’azienda o della scuola

La responsabilità della sorveglianza sanitaria durante l’alternanza scuola-lavoro è un aspetto che va chiarito: spetta all’azienda o alla scuola?

A differenza della formazione, obbligatoria in ogni caso, l’obbligo di sorveglianza sanitaria sorge solo quando la valutazione dei rischi ne rileva la necessità. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale fornisce la base per condurre questa analisi.

Nelle aziende senza un Medico Competente designato, l’arrivo di uno studente non deve comportare rischi specifici aggiuntivi a quelli già presenti. Per le imprese con un Medico del Lavoro, è necessario valutare, attraverso un’analisi ad hoc, se lo studente richiede una visita medica preventiva. Questa valutazione rientra nelle competenze del Servizio di Prevenzione e Protezione, il quale deve esaminare i rischi effettivi nell’ambiente di lavoro in cui lo studente svolgerà l’alternanza. È comunque possibile organizzare le attività in modo che lo studente non sia mai esposto a situazioni di rischio che richiedano la sorveglianza sanitaria. Ad esempio, un’azienda metalmeccanica potrebbe dispensare dalla sorveglianza sanitaria se lo studente opera esclusivamente negli uffici, senza esposizione ai pericoli presenti nei reparti produttivi.

Situazioni che richiedono una visita medica preventiva includono l’uso prolungato di videoterminali, esposizione quotidiana a rumori superiori a 80/85 dBA, utilizzo di sostanze chimiche pericolose, esposizione ad agenti biologici e lavori nel settore dell’edilizia, tra gli altri. Una volta stabilita la necessità di sorveglianza sanitaria, vediamo chi si assume questo obbligo nei dettagli.

Le scuole che hanno già designato un Medico Competente, soprattutto in presenza di laboratori o personale ATA esposto a rischi, hanno la possibilità di condurre direttamente la visita medica preventiva agli studenti tramite il Medico del Lavoro già incaricato, nominato dal Dirigente Scolastico.

Prima dell’ingresso degli studenti in azienda, è essenziale verificare la validità del certificato di idoneità sanitaria, assicurandosi che copra l’intera durata del periodo di alternanza. Inoltre, è fondamentale garantire che la sorveglianza sanitaria sia mirata in modo efficace ai rischi specifici a cui gli studenti saranno esposti durante la loro permanenza presso l’azienda ospitante. Qualora la scuola non disponga di un Medico Competente, è possibile assicurare la sorveglianza sanitaria attraverso accordi specifici attivati dagli Uffici Scolastici Regionali con l’Azienda Sanitaria Locale o altre strutture pubbliche. Questa pratica si rivela particolarmente utile in assenza di un professionista medico interno alla scuola.

alternanza scuola-lavoro: forum

Cosa deve fare l’azienda che ospita studenti in alternanza scuola-lavoro?

Considerando le responsabilità penali attribuite ai Datori di lavoro, si consiglia alle aziende di adottare le seguenti pratiche:

  1. Esaminare attentamente la Convenzione, focalizzandosi soprattutto sulla sezione che determina chi sarà responsabile della formazione e della sorveglianza sanitaria degli studenti.
  2. Richiedere la trasmissione degli attestati relativi ai corsi di formazione svolti dagli studenti, sia quelli di carattere generale che specifico, includendo i dettagli dei contenuti dei corsi.
  3. Ottenere una copia del certificato di idoneità sanitaria, o in alternativa, un documento che confermi che la visita medica è stata effettuata e che è attualmente valida.
  4. Condurre, all’arrivo dello studente, una formazione integrativa sui rischi aziendali, registrando questa attività in modo appropriato.
  5. Fornire eventuali Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) necessari, documentando la consegna e l’accettazione da parte dello studente.
  6. Richiedere all’studente di rispettare scrupolosamente le regole di sicurezza stabilite nel Patto Formativo. In caso di mancato rispetto, segnalare prontamente l’incidente al Tutor Scolastico.
  7. Evitare di assegnare allo studente compiti che vanno al di là di quanto stabilito nel Patto Formativo.
  8. Mantenere una comunicazione continua e stretta coordinazione, attraverso il tutor aziendale, con il tutor scolastico per garantire un monitoraggio efficace del percorso di alternanza.

È necessario per un’azienda aggiornare il DVR?

Se non sono ancora stati esaminati in modo dettagliato i rischi associati ai soggetti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, sarebbe consigliabile che il Datore di lavoro proceda immediatamente con l’aggiornamento o la revisione del Documento di Valutazione dei Rischi conforme al Decreto Legislativo 81/08.

È necessario per un’azienda redigere una valutazione di rischi minori?

Lo studente minorenne coinvolto nel percorso di alternanza scuola-lavoro non assume mai la qualifica giuridica di lavoratore “minore” ai sensi della normativa vigente (Legge 977/67, D.Lgs. 345/99, D.Lgs. 262/00). La normativa relativa ai minori di 18 anni si applica esclusivamente ai lavoratori che hanno un contratto o un rapporto di lavoro, anche speciale, e non si estende ai rapporti didattici che coinvolgono gli studenti, anche quando partecipano a corsi formativi che richiedono l’applicazione pratica presso imprese esterne all’istituto scolastico. Di conseguenza, non è necessario redigere alcun documento di valutazione del rischio specifico per i “lavoratori” minori in questo contesto.

Cosa deve fare l’azienda se lo studente non è formato in termini di sicurezza?

L’azienda ospitante ha il diritto di ricevere gli attestati di formazione prima dell’ingresso dello studente. Purtroppo, l’esperienza sul campo dimostra che nel sistema duale, ancora non completamente consolidato, non è raro che gli studenti siano già coinvolti nelle attività aziendali senza essere in regola con gli obblighi formativi. Pertanto, diventa estremamente importante, durante la stipula della Convenzione con la Scuola, definire in modo chiaro e preciso i tempi e le modalità per adempiere agli obblighi di formazione generale e specifica dello studente-lavoratore, evitando ambiguità che potrebbero avere ripercussioni negative sull’azienda, sia durante ispezioni degli Organi di vigilanza che, soprattutto, in caso di infortuni. Se ciò non avviene, il Datore di lavoro dovrà valutare attentamente come procedere. Dalle richieste fatte alla Scuola per il rispetto della Convenzione fino alla fornitura diretta della formazione mancante, ci sono diverse opzioni da considerare caso per caso, anche in base ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro. In caso di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tutte le parti hanno il diritto di sospendere la convenzione e interrompere il percorso di alternanza.

A chi spetta l’obbligo di dover fornire i DPI?

L’azienda è obbligata a fornire agli studenti i necessari dispositivi di protezione individuale (DPI). Questo compito spetta al Datore di lavoro, anche attraverso il tutor aziendale, che deve garantire la fornitura dei DPI previsti dal Documento di Valutazione dei Rischi. L’onere economico di questa fornitura è quindi a carico dell’azienda, a meno che nella Convenzione non sia specificato diversamente.

Qual è la responsabilità del Tutor dell’Azienda?

Il tutor esterno, designato all’interno dell’azienda, ha il compito di adempiere alle funzioni stabilite dalla convenzione firmata con la scuola. Nell’ambito della sicurezza sul lavoro, le sue responsabilità includono l’assistenza dello studente durante l’inserimento nell’ambiente lavorativo, garantendo che quest’ultimo sia informato e formato sui rischi specifici aziendali, nel rispetto delle procedure interne. Inoltre, deve verificare che lo studente aderisca agli obblighi stabiliti dall’articolo 20 del D.Lgs. 81/08, segnalando prontamente al tutor interno della scuola eventuali violazioni.

Per quanto riguarda le responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro, queste derivano nel caso in cui il tutor possa essere identificato come una delle figure all’interno del sistema di gestione della sicurezza aziendale. Dal punto di vista penale, tale figura dovrebbe coincidere con quella di Datore di lavoro o Preposto, anche di fatto, affinché possano essere attribuite le responsabilità per la mancata tutela antinfortunistica dovuta a una non accurata applicazione delle disposizioni previste dal Testo Unico Sicurezza.

Quali obblighi ha lo studente in merito alla sicurezza in alternanza Scuola-Lavoro?

La sicurezza in alternanza scuola lavoro rappresenta un aspetto cruciale del sistema. Durante l’intero percorso, lo studente è tenuto a conformarsi a tutte le disposizioni stabilite nel Patto formativo precedentemente firmato. Questo impegno include il rispetto delle norme riguardanti l’igiene, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, nonché l’osservanza di tutte le disposizioni, istruzioni, prescrizioni e regolamenti interni predisposti a tal fine. Inoltre, lo studente è chiamato a seguire attentamente le indicazioni fornite dai tutor.

Cos’è l’alternanza Scuola-Lavoro?

L’alternanza scuola-lavoro è stata introdotta nel 2005 con la Riforma Moratti, suscitando inizialmente diverse critiche. Nel 2015, la Legge della Buona Scuola ha accelerato questa riforma, conferendo maggiore rilevanza a questa modalità didattica. La sua finalità è fornire agli studenti degli istituti tecnici e professionali competenze trasversali e orientamento professionale per accrescere le opportunità lavorative e le capacità di orientamento.
Questo sistema duale, noto anche come stage o tirocinio, mira a permettere agli studenti di mettere alla prova sul campo le proprie attitudini, consolidando le conoscenze acquisite a scuola. Per raggiungere tali obiettivi, la scuola non è più l’unico fulcro dell’insegnamento; le aziende diventano uno degli elementi chiave per l’apprendimento integrato degli studenti, offrendo loro un assaggio di ciò che li attende negli anni a venire.

Qual è la differenza tra Apprendistato e Alternanza Scuola-Lavoro?

A livello europeo, il concetto di apprendistato è trattato in termini più ampi, includendo percorsi in alternanza. In Italia, tuttavia, esiste una sostanziale differenza tra l’Apprendistato e l’Alternanza Scuola Lavoro. Pur con caratteristiche simili, non sono da considerarsi la stessa cosa. L’Apprendistato è un vero e proprio contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani, mentre l’Alternanza Scuola Lavoro è una metodologia didattica.

Sia l’apprendista sia lo studente in alternanza sono considerati “lavoratori”, pertanto gli obblighi e le responsabilità in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro per il Datore di Lavoro dell’azienda non cambiano. Tuttavia, nei percorsi in alternanza, l’impresa può essere supportata dalle istituzioni scolastiche per adempiere agli obblighi formativi e di sorveglianza sanitaria in materia di sicurezza.

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