Nei prossimi mesi i soggetti preposti alla regolamentazione della gestione dei dati esamineranno sempre più da vicino l’uso delle tecnologie usate per tracciare e profilare gli utenti online a fine pubblicitario, ed oltre alla “prima ondata” di compliance con le implementazioni relative ai Cookies, il 2022 dovrebbe anche portare una maggiore attenzione da parte delle aziende ad abbracciare modelli di business orientati alla privacy nel tentativo di affrontare le mutevoli aspettative ed esplorare tecnologie.

Non dovranno solo dotarsi di nuove tecnologie progettate per diminuire la quantità di dati personali che raccolgono e trasmettono, ma anche comprendere come sfruttare al meglio la “crisi” del passato per abbracciare il futuro di Data Monetization (monetizzazione delle abitudini, dei comportamenti e dei dati degli utenti) che già grandi realtà si stanno preparando a cavalcare.

E se il Regolamento Privacy dell’UE verrà finalizzato nel 2022, le aziende dovranno prepararsi per la sua rivoluzionaria entrata in vigore, al più presto nel 2024.

In questo caso le aziende dovranno approntare un cambiamento epocale nella gestione dei flussi informativi per pubblicità, marketing e monetizzazione, andando ad approcciare nuovi modelli di business basati sulla monetizzazione dei dati, con relative verifiche preliminari di conformità e interazione tecnologica/legale.

Un anno quindi di fondamentali punti da smarcare in ambito aziendale, che vedono sempre più preponderanti le interazioni tra mondo legale e mondo tecnologico, che paiono non essere più in alcun modo svincolabili e che necessitano di figure preparate in entrambi. Mai come in questi prossimi anni la parola legal-tech sarà sulla bocca della consulenza, perché solo da questo paradigma si potranno sviluppare le strategie di business vincenti per svoltare (in meglio) gli obiettivi aziendali alla luce dei cambiamenti all’orizzonte.

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