"Fase 2" gli adempimenti per la riapertura delle aziende.

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La riapertura così detta Fase 2 porta con se gli obblighi di adeguamento delle aziende in materia di sicurezza sul lavoro e l’attuazione di tutte le misure di prevenzione e protezione per il contenimento del contagio da covid-19.

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato che la fase due inizierà il 4 maggio. Tuttavia perché le attività possano ripartire è necessaria una “nuova organizzazione del lavoro” e poiché dovremo imparare a convivere con il COVID-19, per tutta la seconda fase, dovremmo prestare particolare attenzione a determinati comportamenti utili al limitarne la diffusione. Di conseguenza, cambieremo il nostro modo di lavorare e ci adopereremo per attrezzare i luoghi di lavoro con quanto necessario.

Ancora una volta è richiesto ai titolari delle attività produttive di adeguarsi al cambiamento e di continuare a fare sforzi e sacrifici, non solo economici, affinché si ricominci ad attivare la macchina lavorativa del Paese.

S.a.i. Consulting, mette a disposizione la propria esperienza per affiancare ogni attività in questo percorso di adeguamento, consigliando ed illustrando le migliori soluzioni al fine di ridurre quanto possibile le spese necessarie per rispettare le nuove disposizioni normative.

Le nuove norme sull’organizzazione delle attività lavorative non lasciano dubbi circa il fatto che la pulizia e la sanificazione sarà la parola d’ordine della fase due, così come pure il rispetto delle distanze e le entrate contingentate nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda la distanza ancora non si hanno chiarimenti circa la misura da adottare. Inizialmente si parlava di 1 metro, ma sembra che il comitato scientifico pretenda una distanza maggiore di 1,80 metri così da essere sicuri che il coronavirus non si diffonda.

Sarà molto importante anche provvedere regolarmente alla sanificazione dei locali, mentre bisognerà avere sempre a disposizione del gel disinfettante mascherine e guanti.

Inoltre, cambieranno anche le abitudini orarie: per garantire l’accesso agli ambienti di tutti i cittadini interessati, infatti, si provvederà ad un allungamento degli orari di apertura delle varie attività. Ma vediamo nel dettaglio quali sono queste regole che varranno per tutte le attività lavorative, studi professionali compresi.

  • Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
  • Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
  • Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
  • Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  • Le mascherine dovranno essere sempre utilizzate nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  • Uso dei guanti «usa e getta» nelle attività di acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
  • a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
  • b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
  • c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
  • Informazione per garantire il distanziamento dei utenti in attesa di entrata.
Il decreto del governo aggiorna anche le regole igienico-sanitarie:
  • a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  • b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; c) evitare abbracci e strette di mano;
  • d) mantenere, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • e) praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  • g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Si ricorda inoltre che:

Il 14 aprile scorso il Governo ha stipulato un accordo con la Guardia di Finanza e l’Ispettorato del Lavoro affinché si effettuino serrati controlli per accertare il rispetto sia documentale che sostanziale degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, di prevenzione e protezione da COVID alla luce di quanto definito dal DPCM del 10 Aprile.

Nello specifico, per ogni attività lavorativaè previsto il rispetto di tutti gli obblighi previsti dal Protocollo condiviso tra Governo e Parti Sociali di regolamentazione delle misure di contrasto COVID 19 del 14.3.2020, nonché  l’integrazione del DVR con rischio biologico e relative misure tecniche, organizzative e gestionali.

E’ altresì previsto:

  • Obbligo di costituire in Azienda un Comitato di controllo e verifica del Protocollo;
    • Fornire a tutti i lavoratori una informativa sulle azioni intraprese, modalità di accesso (possibile controllo temperatura), disposizioni delle Autorità, distanza minima di 1 metro;
    • Tutti i fornitori, trasportatori, utenti esterni devono essere controllati e contingentati all’ingresso e devono essere definite procedure di accesso;
    • Assicurare pulizia giornaliera e pulizia di fine turno annotandola su registro;
    • Obbligo di sanificazione periodica con prodotti come da circolare Min. Salute del 22.02.2020;
    • Disponibilità di soluzioni detergenti per le mani ai varchi aziendali.
    • Gestione dei lavoratori “fragili” a maggiore rischio (allontanamento dai luoghi di lavoro).
Il DPCM del 10 Aprile 2020 ha inserito ulteriori novità relative a:
  • 1. Integrazione delle attività che possono essere aperte come da allegato 1, 2 e 3;
  • 2. Le attività aperte devono rispettare il Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 e quindi integrazione della valutazione dei rischi;
  • 3. Possibilità, per le Aziende che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività aperte nonché dell’aerospazio e della difesa e settori strategici, di fare comunicazione al Prefetto territorialmente competente di svolgimento di attività/parte di attività funzionale alle aziende clienti che svolgono lavori essenziali e consentiti (Art. 2 comma 3). Si può lavorare subito salvo diniego del Prefetto.
  • 4. Per quanto riguarda le aziende Commerciali, sia all’ingrosso che al dettaglio, dove c’è accesso di pubblico anche collegate ad altre di tipo produttivo, oltre a quanto previsto per “tutte le attività”, sono previste specifiche misure.

In questo tempo di incertezza, S.a.i. Consulting è al fianco di ogni azienda che ha fatto e continua a fare sacrifici, per tornare a far partire il sistema produttivo del nostro Paese e aiutarlo a rinascere.

Grazie alla esperienza ed alla professionalità che contraddistingue  il personale S.a.i. Consulting ogni imprenditore, titolare di azienda o professionista potrà adempiere con estrema serenità alle recenti disposizioni normative ricevendo tutto il supporto necessario.

Per maggiori informazioni potete contattare S.a.i. Consulting telefonando al 3375535947 – 0883 1797115 o scrivendo una mail al seguente indirizzo: info@servizialleimprese.info.

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