DECRETO 3 FEBBRAIO: Sistema nazionale di vigilanza sugli organismi di controllo e certificazione delle produzioni agroalimentari incaricati dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.  Innanzitutto per produzioni agroalimentari certificate si intendono quelle produzioni per le quali è previsto un sistema di controllo e certificazione ad opera di un organismo di controllo e certificazione incaricato dall’autorità competente.

ARTICOLI IN EVIDENZA DEL DECRETO:
Art. 1. Scopo e ambito di applicazione
  1. Il presente decreto ministeriale, di seguito solo decreto, disciplina le modalità di coordinamento delle autorità competenti in materia di vigilanza a norma dell’art. 33, lettera a) , del regolamento (UE) 2017/625, allo scopo di assicurare uniformità ed efficacia dell’attività di vigilanza su tutto il territorio nazionale.
Art. 3. Obiettivi dell’attività di vigilanza
  1. La vigilanza ha lo scopo di verificare il possesso e il mantenimento dei requisiti normativi, organizzativi e gestionali previsti per il rilascio dell’autorizzazione a operare quali organismi di controllo e certificazione nonché di verificare l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di controllo;
  2.  Le autorità competenti verificano attraverso audit che non ci siano carenze di requisiti e carenze nell’operato degli organismi di controllo e certificazione e, se queste carenze si sono verificate, che siano stati adottati idonei correttivi;
  3.  Nel rispetto dell’autonomia decisionale e degli ambiti territoriali e settoriali di competenza, le autorità competenti programmano, svolgono e monitorano l’attività di vigilanza assicurando il coordinamento e contribuiscono alla programmazione, allo svolgimento e al monitoraggio dell’attività di vigilanza partecipata;
  4. Gli obiettivi annuali stabiliti nel programma nazionale di vigilanza sono rimodulati in ragione di sopravvenute circostanze che ne impediscono il raggiungimento.
Art. 4 Composizione e compiti del Comitato nazionale di vigilanza

Il Comitato nazionale di vigilanza, istituito presso l’ICQRF, è composto dall’ispettore generale capo, con funzioni di presidente, dal direttore generale competente in materia di vigilanza, con funzioni di vicario; dal dirigente dell’ufficio competente in materia di vigilanza, da un rappresentante di ciascuna regione e provincia autonoma o da un suo sostituto, in assenza del titolare.

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